SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO

SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO
SOLUZIONE ADOTTATA PER IL RIUSO DI UN VETUSTO EDIFICIO IN MURATURA ALL’INTERNO DI UN CENTRO STORICO

CNon pochi sono i casi in cui si è chiamati a intervenire su vetusti edifici in muratura la cui demolizione, secondo alcuni regolamenti urbanistici comporterebbe la perdita di gran parte del loro volume o addirittura è da essi negata.

Nella presente memoria si riferisce su un caso simile affrontato dagli autori e la soluzione adottata per soddisfare le richieste di carattere urbanistico e strutturale, apparentemente di difficile conciliazione. La ditta committente ha espresso la volontà di sfruttare il volume occupato da un loro fabbricato in muratura a tre elevazioni fuori terra per la realizzazione di un ulteriore piano, con conseguente costruzione di uno nuovo solaio e il riposizionamento degli altri. 

Preso atto  dell’impossibilità di sfruttare le murature esistenti come strutture portanti dell’edificio e a scartati tutti i metodi tradizionali di consolidamento basati sul rinforzo dei setti murari, perché certamente insufficienti allo scopo, e comunque non sostenibili economicamente, gli scriventi hanno optato per una soluzione di intervento strutturale radicale: il compito di trasmettere i carichi verticali e sismici alle fondazioni è stato affidato interamente a un nuovo sistema strutturale a telaio spaziale in acciaio, con solai rigidi in latero-cemento e opportunamente collegato a delle pareti di controvento. Le pareti murarie esistenti sono state declassate a muri di tamponamento e quindi non saranno più chiamate a svolgere funzioni portanti, né nei confronti delle azioni verticali né di quelle sismiche.

Ubicazione: Canicattì (AG)

Committente: Fratelli Giardina

Progettazione e Direzione del Lavori: Dott. Ing. Elio Lo Giudice --- Dott. Ing. Gian Luigi Di Marco